| GUESTBOOK |
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Cosa Vedere in Umbria e cosa non perdere nel viaggio in Umbria
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I Viaggi Del Gusto |
| PENSA AL TUO ITINERARIO E TI CREEREMO IL VIAGGIO SU MISURA |
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L'italia è un museo a cielo aperto, terra di arte, storia e enogatronomia ...ma conoscerla non è sempre semplice, per questo il nostro obbiettivo è quello di organizzare il vostro "itinerario ideale", un itinerario dove le tappe diventeranno occasione di vera conoscenza
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| VIAGGIA IN UMBRIA |
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COSA VEDERE IN UMBRIA
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12/01/2010 15:05:59
Escursione dell'intera giornata con autista privato.trekking guidato nel Parco dei Monti Sibillini.Visita di Norcia a cena di gala |
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12/01/2010 16:20:42
Una escursione di giornata intera alla scoperta di Perugia e il suo cioccolato.Visita guidata citta. Pranzo e visita guidata museo perugina |
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12/01/2010 16:35:41
Sulle atmosfere del tufo Civita di Bagno Regio ed Orvieto |
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12/01/2010 16:49:04
Escursione dell'intera giornata.Visita al suggestivo borgo di Amelia e le cascate delle Marmormore |
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12/01/2010 16:02:09
Un'ora di visita alla scoperta di una millenaria sorprendente e inattesa "citta' sotterranea" |
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12/01/2010 18:15:45
visita della bellissima città del balletto: Spoleto |
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12/01/2010 17:40:28
Visita guidata di Orvieto incluso il Duomo ed i suoi affreschi |
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12/01/2010 17:58:30
Visita guidata a piedi per 2 ore di Gubbio |
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12/01/2010 17:27:02
alla scoperta di Assisi e Deruta |
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DA NON PERDERE
ASSISI SULLE ORME DI SAN FRANCESCO
PERUGIA TRA ARTE E CIOCCOLATO
CITTA' DI TUFO:ORVIETO E CIVITA DI BAGNO REGIO
LE CASCATE DELLE MARMORE
MONTEFALCO E NORCIA ALL'INSEGNA DI VINO E PRELIBATEZZE
IL MEDIOEVO DI GUBBIO
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RISULTATI DELLA NOSTRA RICERCA
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Piccola terra dai grandi sapori, l’Umbria riesce a soddisfare ogni tipo di palato: per gli amanti della carne il fiore all’occhiello è il maiale che, grazie all’abilità dei norcini trasformano le sue carni in prelibatezze come salsicce, saporiti prosciutti e salumi, conosciuti quelli di Norcia, da gustare con il pane sciapo che ne esalta il sapore. Sempre dai gusti decisi sono i formaggi tra cui, degni di nota, sono il pecorino stagionato, i caprini freschi o stagionati. Nelle pietanze o come contorno, le lenticchie di Castelluccio di Norcia, gustoso ingrediente delle minestre e zuppe, che hanno ottenuto dall’Unione Europea l’Igp (indicazione geografica protetta).
Il ricco assortimento di pietanze va di pari passo con la qualità genuina dei prodotti della terra, tra i quali il tartufo è il principale protagonista. La varietà più diffusa è quella del tartufo nero, molto apprezzato come condimento per la pasta e con la selvaggina soprattutto nella zona di Norcia e Spoleto ma anche il pregiato tartufo bianco, che si lascia trovare soprattutto nella Valle Tiberina, Orvieto e Gubbio.
Il tutto condito dall’olio, dorato e fruttato, che si produce in queste terre e che arricchisce ogni piatto senza coprirne il sapore, raggiungendo un livello di qualità tale da conseguire la Dop (Denominazione di origine protetta).
Come dessert non si può rinunciare al dolce tipico, il panpepato, e ad ogni dolce locale che le antiche ricette ancora tramandano a noi attraverso le preziose mani dei pasticceri locali.
Un percorso di diversa natura, invece, è quello che lega l’uomo al suo territorio; sono famose le “ strade del vino” che appagano i cinque sensi attraverso un itinerario fatto di natura, sapori e memoria di un tempo passato. Oltre alla degustazione dei vini, vivono in questi centri, tradizioni enogastronomiche ed artigianali, botteghe artigiane della ceramica, del vetro, del legno tipica espressione di una cultura tradizionale di origini antiche. Anche l’andar per frantoi è legato alla cultura dell’olio, un fiore all’occhiello di tutte le aziende, consorzi oleifici che hanno permesso di ottenere l’olio DOP Umbria.
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Incastonata come una pietra nel cuore verde dell’Italia, l’Umbria è il luogo ideale per chi ama stare a contatto con la natura e, attraverso itinerari cicloturistici, scoprire boschi, castelli, santuari e perché no, Assisi, Spello fino alle pendici del Monte Subasio in mountain bike. Nei pressi di Terni, le Cascate delle Marmore attirano visitatori da gran parte d’Europa non solo per la spettacolarità delle sue acque ma anche per poter praticare canoa, kajak e per i vari itinerari di scoperta del territorio che vedono protagonisti i bambini attraverso visite animate lungo il sentiero del parco.
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TUTTI I TOUR
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Un altro affascinante percorso in luoghi senza tempo è quello della fede e della spiritualità che vede come testimoni i figli più illustri di questa terra, San Francesco d’Assisi, Santa Chiara, San Benedetto da Norcia. La via Francigena di San Francesco da percorrere a piedi, ci mette in contatto con paesaggi sconfinati in una dimensione intimistica, da un lato, e di convivialità con gli altri pellegrini, dall’altro. Lungo il cammino è possibile trovare diverse strutture ricettive presso cui dormire e sostentarsi
Assisi è molto accogliente e festosa ed i suoi abitanti sembra vogliano condividere con la gente le loro antiche tradizioni di cui Calendimaggio è una splendida rievocazione storica che trasforma la città nell’antico borgo medioevale popolato di cavalieri e dame, arcieri e sbandieratori di un tempo ormai passato.
Perugia, capoluogo dell'Umbria, è una città di origini antiche e racchiude sul colle la città più alta da cui scendono via, via i borghi medioevali. Il centro storico è un pullulare di capolavori di arte ed architettura con un patrimonio museale tra i più ricchi d'Italia. Centro culturale vivo, due università e manifestazioni di eco internazionale, fanno di Perugia un centro cosmopolita di grande interesse turistico.
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Il fascino dell’Umbria nasce dalla fusione tra arte e natura, dalla pace e serenità che ispirano i suoi luoghi evocativi di capolavori rinascimentali e dai borghi medioevali incastonati nelle colline.
Gubbio è uno di questi, la città più antica dell’Umbria che nel medioevo raggiunse il massimo splendore; la cattedrale, il palazzo dei Consoli simbolo della città, il palazzo Ducale, sono solo alcune testimonianze della volontà di questa città di divenire un gioiello dell’Umbria. Non solo l’arte attrae i visitatori a Gubbio ma anche le spettacolari manifestazioni folkloristiche della Corsa dei Ceri ed il Palio della Balestra, in onore del Santo Patrono la prima, e memoria di un antico passato, la seconda. Altri luoghi di fascino tra gli innumerevoli che troviamo in Umbria, sono Orvieto con il suo famoso Duomo, uno dei capolavori dell’arte gotica italiana ed il Pozzo di San Patrizio, capolavoro di ingegneria intorno al quale girano due scale elicoidali non comunicanti con 248 scalini da percorrere per raggiungere l’acqua a 62 metri di profondità.
Come non ricordare Spoleto, città pittoresca che vanta storia millenaria di cui ancora conserva le vestigia nell’architettura medioevale e rinascimentale. I suoi viottoli in pietra ed i suoi monumenti più illustri fanno da scenario a manifestazioni culturali internazionali come il Festival dei due Mondi, una grande occasione per immergersi in un’atmosfera artistica di grande qualità.
Tra arte e spiritualità, indimenticabile sarà la visita alla città medioevale di Assisi, iscritta nella lista dei siti Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità” che rappresenta “un insieme di capolavori del genio creativo umano”. Tutto parla del suo cittadino più illustre, San Francesco, Patrono d’Italia, dalla Basilica a lui dedicata con la tomba del Santo, all’Eremo delle Carceri, poco fuori le mura della città, dove San Francesco si ritirava in preghiera
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L'artigianato ha ancora una grande importanza per l’economia della regione Umbria. Tutte le attività tramandano tecniche e usanze antichissime, e rappresentano, quindi, un prezioso patrimonio culturale. La lavorazione artistica del legno è diffusa sul tutto il territorio, in particolare a Todi, Assisi, Città di Castello e Gubbio, città che più mantiene vive le tradizioni.
I principali centri di produzioni in ferro battuto sono Assisi, Terni, Città della Pieve e, ovviamente, Gubbio che con Magione è nota anche per la sbalzatura del rame.
Intorno al Trasimeno si estrae la pietra serena con cui si realizzano sculture artistiche. Il territorio offre altre pietre calcaree e marmi, ma le cave si stanno esaurendo e quindi si estraggono il meno possibile. L’arte della ceramica ha raggiunto i livelli artistici maggiori, esportando la sua fama anche all’estero. Sempre vivaci ed attuali sono le produzioni di Deruta, Gubbio e Gualdo Tadino, ancora a livello artigianale. L'artigianato tessile è vivo in particolare a Città di Castello e Perugia con la produzione delle migliori tele di lino d'Italia. Assisi è rinomata per il ricamo, Orvieto e la zona del Lago Trasimeno per i merletti
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L'Umbria è una regione di natura rigogliosa e di misticità , per questo imperdibili soprattutto per i bimbi Il Parco Faunistico città della domenica , le Cascate delle Marmore e i percorsi sotterranei di Orvieto e di Narni
Parco faunistico città della Domenica Ipermette di ammirare animali che vagano liberi tra gli alberi, come daini e mufloni; sono stati creati ampi recinti che accolgono fra gli altri esemplari di animali domestici minacciati di estinzione oltre ai laboratori ludico-didattici per bambini
Cascate delle Marmore dove ammirare la spettacolarità delle sue acque e seguire itinerari idonei per i bambini attraverso visite animate lungo il sentiero del parco.
Narni Sotterranea: per chi ama l'arte e la storia, Narni Sotterranea offre un importante varietà di ambienti da visitare nell'ambito di un percorso guidato nei sotterranei della città. Durante questa visita si possono ammirare i locali sotterranei dell'antico complesso conventuale di San Domenico con annessa una chiesa ipogea affrescata nel XIII e XV secolo, una cisterna romana ed una cella ricca di graffiti realizzati dai reclusi del tribunale dell'Inquisizione e su richiesta è possibile visitare i sotterranei di Santa Maria Impesole, chiesa dell'VIII secolo, a tre navate, costruita sui resti di un edificio romano.
Orvieto: il pozzo di San Patrizio e i cunicoli della città millenaria sospesa quasi per magia tra cielo e terra; un dedalo di oltre mille grotte è nascosto nell'oscurità silenziosa della rupe scavato dagli antichi abitanti nel corso di circa 2500 anni, questo sotterraneo labirinto, rimasto immutato nel tempo, è un prezioso serbatoio di informazioni storiche ed archeologiche, studiato solo recentemente in modo organico e scientifico.La visita guidata alla "Orvieto Underground" rappresenta lo strumento più appropriato per entrare in contatto con questo nuovo: echi misteriosi ed affascinanti raccontano dell'etrusca Velzna, mentre dall'umida ombra traspaiono fantasmi della città medievale e rinascimentale.
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Perugia, la grande "Arce Guelfa" sorge al centro della regione, con i 5 rioni storici racchiusi dalle mura Etrusche: enormi bastioni formati da ciclopici massi, squadrati e messi in opera 22 secoli fa ed ancora visibili per lunghi tratti. Quando la città di Roma era poco più di un accampamento di capanne, nella Perugia etrusca si entrava da ben 7 porte, tra cui particolarmente imponente, la Porta Pulchra o d'Augusto.
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Entrando da Porta San Pietro, di Agostino di Duccio nel 1475, s'incontra, la basilica di San Domenico; nei chiostri e nel convento attiguo è stato ordinato l'importantissimo Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria. Si raggiunge poi, la Piazza del Sopramuro, dove si allineano il palazzo quattrocentesco dell'Università Vecchia, unito al Palazzo del Capitano del Popolo; proseguendo, dopo una breve salita, si apre una delle importanti piazze d'Italia: la Piazza Grande di Perugia (Piazza IV Novembre) un superbo complesso monumentale che comprende il Palazzo dei Priori, la Cattedrale ,e al centro la Fontana Maggiore del '200. All'estremo opposto di Corso Vannucci si trova un famoso giardino-belvedere che è stato creato sopra il basamento della Rocca Paolina, ossia la fortezza fatta erigere da Papa Paolo III nel 1540. Questo basamento racchiude, come sotto un'enorme campana, un intero quartiere della città vecchia, una città morta, una specie di Pompei Medievale che è stata rimessa in luce e di cui la visita è oltremodo affascinante.
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Anche la più fugace visita a questo centro d'arte di storia e di cultura non deve trascurare il complesso di San Francesco, e l'Oratorio di San Bernardino: capolavoro d'Agostino di Duccio, che, ricoprendone la facciata di bassorilievi di incantevole grazia e finezza di modellato, ne fece un piccolo poema della scultura rinascimentale. Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città meritano senza dubbio note particolari il festival musicale di Umbria Jazz e la manifestazione gastronomica di Eurochocolate
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LA VAL TIBERINA E GUBBIO
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Il territorio del comprensorio turistico è collocato nell’area nord dell’Umbria, al confine con le Marche (est).
Zona prevalentemente montuosa, delimitata ad est dalla catena appenninica e ad ovest dalla valle del Tevere, è ricca di bellezze naturali e tesori d’arte dove storia, cultura e paesaggio convivono in una simbiosi armonica. Le città e gli antichi borghi che si affacciano sulla valle sono caratterizzati da numerosi palazzi, castelli, abbazie e chiese immerse nell’ambiente naturale incontaminato della campagna altotiberina.
Accanto alle bellezze naturalistiche, l’Alta Valle del Tevere vanta un ricco patrimonio artistico e culturale, con una concentrazione di monumenti e di capolavori d’arte che le è valso l’appellativo di “Valle Museo”. Da non perdere la visita di Città di Castello e di Umbertide e Gubbio
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Accanto a centri storici di straordinaria bellezza e suggestione che conservano testimonianze eccellenti dell’epoca medievale, offre una natura con ambienti incontaminati e produzioni artigianali artistiche che testimoniano la maestria secolare di una consolidata abilità GUBBIO Adagiata alle falde del Monte Ingino, Gubbio è tra le più antiche città dell'Umbria, meravigliosamente conservata nei secoli e ricca di monumenti che testimoniano il suo glorioso passato. Testimonianza delle sue antiche origini sono le Tavole Eugubine, uno dei più importanti documenti italici ed il Teatro Romano situato appena fuori le mura. Sovrastata dall'alto dalla monumentale Basilica di Sant'Ubaldo che custodisce le spoglie incorrotte del Patrono, Gubbio ospita capolavori architettonici che simboleggiano e richiamano la potenza di questa città-stato medievale.
Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città meritano senza dubbio note particolari la Corsa dei Ceri e la rievocazione storica del Palio della Balestra.
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ASSISI ED IL MISTICISMO
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Assisi si allunga sulle pendici del Monte Subasio, al di sopra della pianura in cui scorrono il Topino e il Chiascio. Benché possa vantare un'origine di epoca romana, l'attuale aspetto di Assisi, tanto degli edifici quanto del tessuto urbano, è stato sicuramente determinato dallo sviluppo medioevale.
Il nucleo più antico della cittadina è protetto da un apparato difensivo costituito da otto porte di accesso fortificate e da una lunga cinta muraria, ancora in ottimo stato di conservazione, che fa capo a due castelli: la Rocca Maggiore, ricostruita dal Cardinale Albornotz nel 1367 e la Rocca Minore. Assisi, oltre agli edifici di culto di così grande importanza da non poter essere considerati suo patrimonio esclusivo, come San Francesco, il turista potrà visitare anche le chiese di Santa Chiara e di San Pietro. Tutti coloro che avranno la fortuna di visitare questa splendida cittadina dovranno convenire con chi ritiene che la sua bellezza vada al di là di un breve e, per forza di cose, incompleto elenco di opere più o meno straordinarie, essendo invece da ricercarsi nell'atmosfera dei luoghi che la storia e la fede di un Santo hanno reso unici nel mondo.
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ORVIETO
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Non c'è dubbio che ad Orvieto ci sia molto da vedere. Ogni scorcio, ogni piazzetta, ogni angolo, ogni vicolo, tutto offre uno spettacolo che è unico ed entra in scena solo qua, tra queste strade strette di tufo e di poesia, e sa toccare fino nelle corde del profondo non solo i cuori romantici ma anche quelli degli amanti del bello, del delicato, del caratteristico. Fin dal mattino presto le strade prendono vita, e la città con loro respira, si anima, ferve, ogni balcone spalanca fiorito i suoi occhi al mondo, tra i coccio dei vasi e il bianco dei panni stesi al sole. Al tramonto arrossisce, ed ogni pietra si tinge d'ocra facendosi cornice naturale allo splendore di una città che vive d'antico: il meraviglioso Duomo per chi viene da via Maitani accende i suoi ori di colori nuovi, che l'occhio dell'uomo all'improvviso si accorge di non aver mai visto. In questa città d'incanto, a tratti gioiosa a tratti malinconica, tutto è degno di nota - dalle passeggiate che tolgono il fiato sul belvedere del quartiere medievale a quelle più frequentate, dai palazzi storici alle casette di tufo, dalle grotte sotterranee degli etruschi alle cantine più recenti, dalle mille Chiese dovute al passato di rifugio dei Papi a molti altri più profani e recenti monumenti. Tutto è da assaggiare, da ascoltare, da assaporare, ma ancora di più, tutto merita di essere visto.
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Nella città antica troviamo poi il Pozzo di San Patrizio, il Palazzo dei Sette del 1300, il Palazzo del Capitano del Popolo . Inoltre si ricordano il Teatro Mancinelli (1866), la suggestiva Città Sotterranea e la Necropoli del Crocefisso del Tufo risalenti al periodo etrusco
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SPOLETO
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Spoleto, pur mostrando anche nel tessuto urbanistico evidenti influssi di epoca romana, mantiene sostanzialmente intatto un aspetto antico - medioevale, dovuto al periodo in cui fu prima fiorente Ducato longobardo, e poi importante centro dello Stato pontificio. Alle più antiche origini di Spoleto appartengono l'arco di Druso del 23 d.C. (presso la chiesa romanica di Sant'Ansano), il Teatro romano, la cui costruzione si fa risalire ai primi anni dell' Impero, oltre alla basilica paleocristiana del IV secolo di San Salvatore (a circa 1.2 km a nord). A poca distanza dalla duecentesca chiesa di S.Gregorio Maggiore, caratterizzata dalla suggestiva zona absidale e dal presbiterio rialzato, si trovano ancora un Ponte Romano detto anche Sanguinario a tre arcate in blocchi di travertino e l'anfiteatro del II sec. d.C. Monumenti di epoca più recente ma di altrettanto fascino sono le chiese di San Domenico e di San Ponziano entrambe erette intorno al XII secolo. Di grande interesse è sicuramente la chiesa di San Pietro per gli straordinari bassorilievi che ne ornano la facciata duecentesca.
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Dallo spazio antistante San Pietro si gode un'ampia vista che abbraccia tutta Spoleto fino al possente Ponte delle Torri, (dieci arcate alto 80 metri e lungo ben 230), il quale collega la Rocca, realizzata a partire dal 1352 per ordine del Cardinale Egidio Albornotz e su progetto di Matteo Gattaponi, alle pendici del monte che domina la cittadina. Sicuramente indimenticabili per chi ha la fortuna di visitare questi luoghi saranno l'intero complesso del Duomo eretto nel XII sec. e caratterizzato oltre che dalla ricchezza degli arredi interni dai mosaici bizzantineggianti della sua facciata, e la chiesa romanica di Sant'Eufemia.Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio una particolare menzione il Festival dei due Mondi.
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FOLIGNO E LE TERRE DEI VINI
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Foligno è uno dei rari centri storici dell'Umbria edificato in pianura, sorto come è sulle rive del Topino là dove il fiume sbocca nella valle. La zona vide prosciugare grandi aree paludose con interventi successivi, prima in epoca romana, poi nel XV e XVI secolo fino a quelli definitivi nell' 800. Il momento più significativo di una visita a Foligno è probabilmente rappresentato dalla visita a Piazza della Repubblica e all'attigua Piazza Duomo. La prima, nel suo attuale assetto, con sagoma allungata e l'innesto di quattro strade agli angoli, risponde ai canoni più generali con cui tra il XII e il XIII secolo venivano progettate molte piazze comunali umbre; su di essa si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale eretto fra il 1262 e il 1265, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Orfini del 1515 e il Palazzo Trinci, che conserva tracce delle belle decorazioni e alcune sale pregevolmente affrescate.Fra le più importanti manifestazioni organizzate nella città merita senza dubbio una nota particolare la Giostra della Quintana
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I turisti più attenti non dovrebbero lasciare Foligno senza aver visitato la chiesa romanica di Santa Maria Infraportas ed a soli 6 km dal centro l'abbazia di Sassovivo (in questo momento in parziale restauro). La prima è caratterizzata, oltre che dagli affreschi del 400 e del 500, dalla bella torre campanaria e da un portico del XI secolo, la seconda invece si ricorderà per il chiostro romanico duecentesco su 128 esili colonne e per l'atmosfera mistica che si respira negli ambienti benedettini.
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TODI
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Sono varie le ipotesi sull'origine del nome della città: la parola Todi potrebbe derivare dalla parola "confine" ("tutere"), oppure dall'etrusco "tudicolare"; oppure da "tutus" (luogo alto e fortificato"). Esistono vari miti riguardo le origini di Todi, ma la storia dice che la città fu fondata dagli Umbri nel 2700 avanti Cristo. In seguito, il popolo etrusco prima e quello romano dopo se ne impadronirono lasciandovi numerose testimonianze, come i Nicchioni Romani di piazza del Mercato Vecchio, in origine probabilmente facenti parte di una basilica. Nell'88 avanti Cristo Marco Crasso spogliò dei suoi beni la città, che in seguito alla caduta dell'Impero Romano fu depredata più volte. Nel medio evo Todi fu acerrima nemica della vicina Orvieto. Nel XII secolo divenne libero Comune, inaugurando un periodo molto fortunato, nel quale la città si arricchì di pregevoli monumenti, tra i quali il Palazzo del Capitano , il Palazzo dei Priori , il Duomo , e l'interessantissima Chiesa di San Fortunato. Nel 1236 nacque il pi famoso cittadino tuderte, Jacopone da Todi, uno dei primi poeti dialettali d'Italia. Nel 1500, dopo un lungo periodo di decadenza, la città beneficiò della spinta artistisca e innovatrice dell'epoca rinascimentale; un magnifico esempio è il Tempio della Consolazione. A questo impulso artistico contribuì molto il Vescovo Angelo Cesi che realizzò numerose opere d'arte.
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LA VALNERINA, TERNI E LE CASCATE
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Terni, l'antica Interamna Nahartium ("terra tra due fiumi", cioè il Nera ed il Serra), fu la patria dell'imperatore Marco Claudio Tacito e dello scrittore Cornelio Tacito nonchè di altri importanti personaggi del passato. Dopo la metà del XIX secolo, Terni fu partecipe di quella rivoluzione industriale che le valse l'appellativo di "Manchester italiana". Il suo assetto attuale, soprattutto a causa dei pesanti bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale, è prevalentemente moderno e dinamico.
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Nonostante questo, Terni conserva parte del suo centro antico ed alcuni notevoli monumenti. Tra questi ricordiamo in particolare la chiesa di San Francesco, la bellissima Cappella Paradisi con affreschi del '300; l'antica chiesetta di Sant'Alò, piccolo gioiello romanico; la chiesa di San Salvatore, sorta probabilmente su un preesistente Tempio del Sole di epoca romana; quella di San Pietro con la sua interessante struttura absidale ed il suo chiostro; ed infine il Duomo, eretto nel XVII secolo. Degni di nota sono anche i resti dell'Anfiteatro romano, delle antiche mura e i quartieri medievali, con resti di antiche torri e bei palazzi. Tra questi è particolarmente interessante Palazzo Spada, attribuito al Sangallo. Terni, tuttavia, è soprattutto interessante per la sua architettura moderna: all'architetto Ridolfi, uno dei maggiori del nostro secolo, si deve piazza Tacito con la sua caratteristica fontana , corso del Popolo e largo villa Glori. Al famoso artista Arnaldo Pomodoro si deve invece l'Obelisco "lancia di luce".
Qui inoltre si trova la Basilica di San Valentino che custodisce il corpo del Santo, vescovo della città martirizzato nel III secolo d.C., oggi eletto in tutto il mondo patrono degli innamorati.
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A 6 km dal centro si trova la Cascata delle Marmore, che con un salto complessivo di 165 metri è la cascata più alta d'Europa.
Nelle più immediate vicinanze meritano una visita i resti di Carsulae, antica citta' romana, il grazioso paese medioevale di Cesi, ed il Lago di Piediluco con il suggestivo paesino omonimo.
Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio un nota particolare la rievocazione di tradizioni popolari del Cantamaggio
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Aeroporto internazionale dell'Umbria S.EGIDIO
a 12 Km da Perugia
*alternativa Firenze, Roma
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Collegamento Ic Perugia, Foligno
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Molte sono le sistemazioni alberghiere , ma noi, a differenza di molti, amiamo quelle atipiche dove respirare un'atmosfera diversa ....dove storia, cultura o semplicemente passione diventa miscela per il vostro viaggio
...lasciatevi guidare nelle piccole eccellenze Vi sentirete come a Casa indipendentemente dal lusso ....
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PALAZZO BOCCI
Residenza d'epoca in terre Francescane
Tipologia : intatto il fascino della residenza d'epoca senza rinunciare ai comfort e ai servizi contemporanei
Camere : 23 camere e suite Un'eleganza d'altri tempi caratterizza le camere e le Junior Suite dotate di vasca idromassaggio
Servizi : tutti
Prezzi: da 130€ a 280€
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TORRE AL MONTE
Il punto d'incontro tra medioevo e design contemporaneo
Tipologia : Torre Almonte, una roccaforte medievale trasformata in un albergo dove il fascino dell'antica struttura convive con il comfort contemporaneo
Camere : 4 camere-suite con vista sulla campagna Umbra
Servizi : tutti
Prezzi: da 180€ a 490€
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DETTAGLI
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VILLE O APPARTAMENTI PER VACANZE IN UMBRIA
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Su richiesta possiamo selezionare la Casa vacanze per le vostre vacanze in UMBRIA
Prezzi: da 1000 a settimana
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