PENSA AL TUO ITINERARIO E TI CREEREMO IL VIAGGIO SU MISURA
L'italia è un museo a cielo aperto, terra di arte, storia e enogatronomia ...ma conoscerla non è sempre semplice, per questo il nostro obbiettivo è quello di organizzare il vostro "itinerario ideale", un itinerario dove le tappe diventeranno occasione di vera conoscenza
La cucina regionale valdostana è robusta e creativa e ricca di sapori genuini. E’ caratterizzata da alcune specialità tipiche a base di carne come la carbonada, stufato di carne mantenuta in vino, cipolla e aromi; la mocetta, carne di bovino o stambecco essiccata ed aromatizzata con erbe di montagna .
I salumi sono un’altra prelibatezza da gustare come il profumatissimo lardo d’Arnad, boudin de la valle d’Aosta, insaccato con patate lesse, lardo, spezie ed il conosciuto prosciutto di Bosses. Ottimi i formaggi tra cui la celebre Fontina Dop, base di tante ricette tra cui la fonduta, da far precedere o seguire, dalla tipica zuppa alla valdostana, a base di cavolo, verza, fontina, pane raffermo di segale.Grazie al microclima della Regione, la vite riesce a fruttificare fino a 1200 m. d'altezza ed i vini a denominazione d'origine Val d'Aosta - Vallée d'Aoste, a loro volta sono addirittura oltre 20. Da citare alcuni di essi: Arnad Montjovet, Enfer d’Arvier, Blanc de Morgex et de la Salle, Donnas. Per terminare con lo straordinario liquore d'erbe "Genépy des Alpes" da gustare nella tradizionale grolla di legno.
Gli sport che il Monte Rosa e le sue valli permettono di praticare agli appassionati sono veramente tanti; le tre valli d’Ayas, Gressoney e Valsesia sono sede di uno dei maggiori centri sciistici italiani. Sci da fondo, sci d’alpinismo, snowboard possono essere praticati nella stagione più fredda mentre nei mesi più caldi alpinismo, rafting, canoa, escursioni a piedi ed in mountain bike.Per ammirare le bellezze dei ghiacciai, Punta Helbronner è una magnifica terrazza dove si può godere una splendida vista. Da lì una funivia conduce a Mont Fréty ove è possibile visitare l’Oasi Naturalistica del Pavillon du Mont Fréty, un’ampia zona protetta che ospita numerosi esemplari della fauna alpina ed è sede del Giardino Alpino Saussurea, tra i più alti d’Europa, con oltre 900 specie vegetali della flora spontanea del Monte Bianco e di altre catene montuose di tutto il mondo.
Nel periodo estivo, gli amanti del trekking, apprezzeranno i sentieri che si snodano all’interno dell’Oasi, luogo ideale per stabilire un contatto con l’ambiente alpino e contemplare la maestosità del panorama. Se si vuole, invece, sorvolare il Monte Bianco, un’escursione in mongolfiera regala emozioni intense, quasi a sfiorare le cime, in uno scenario d’incanto.
E' la più piccola Regione d'Italia, posta alla sua estremità nord - occidentale, al confine tra Francia e Svizzera. Tutto parla di vette maestose, in questo territorio in prevalenza montuoso e soprattutto delle cime più alte delle Alpi come il Cervino, Il Monte Rosa, il Gran paradiso e sua maestà il Monte Bianco che, con i suoi 4810 m. non ha pari in Europa: è il tetto del vecchio continente. Effettuare scalate non è impresa di tutti, ma chi non ha dimestichezza con l’alpinismo, può ricorrere al comodo e spettacolare servizio di funivia, disponibile a pochi chilometri da Courmayeur, considerata una delle più importanti stazioni sciistiche del mondo.
Nel panorama delle sue imponenti montagne e delle variegate valli, si trova il più antico Parco Nazionale, il Gran Paradiso dove è ancora possibile incontrare gli animali nel loro ambiente naturale: stambecchi, camosci, aquile, marmotte immersi in una vegetazione dalle varie caratteristiche in base all’ambiente circostante
Simbolica porta d’entrata per chi viene da sud è il comune di Pont Saint Martin, da cui parte la strada che si inoltra nella bellissima Valle di Gressoney. Il ponte romano del I secolo a.c. su cui passava l’antica via consolare per Aosta, è un esempio dell’influenza romana sul territorio.
Lungo la vallata che da Pont Saint Martin porta a Courmayer, si contano ben 82 edifici, tra fortificazioni primitive, fortezze militari, residenze, torri di guardia a testimonianza della ricca storia feudale della regione. Si ergono come sentinelle sulla valle offrendo al visitatore l’opportunità di percorrere un itinerario di grande fascino ed interesse. Il più noto dei manieri valdostani è il Castello di Fénis, dall’aspetto austero ma un condensato delle migliori tecniche difensive dell’epoca con interni raffinati che denotano l’agiatezza dei suoi inquilini. Da visitare anche il castello di Issogne, Sarriod de la Tour, Sarre, Saint- Pierre, Ussel, tanto per citarne alcuni.La strada tracciata dai castelli porta ad Aosta, un concentrato di storia romana e medioevale, cui si aggiungono pittoresche tradizioni. Città romana nella sua essenza, porta con sé i segni visibili di quell’epoca in importanti monumenti quali l’Arco d’Augusto, la Porta Praetoria, la cinta muraria, percorribile quasi per intero con una lunga e piacevole passeggiata. Di grande interesse la Cattedrale di Santa Maria Assunta, con la visita agli scavi archeologici posti sotto l’attuale pavimento ed il complesso monumentale della Collegiata di Sant’Orso risalente all’XI sec. Proprio a Sant’Orso è intitolata la fiera che si ripete ogni anno ad Aosta alla fine di gennaio
La scultura è la forma di artigianato più diffusa in Val d’Aosta, regione ricca di legno e di pietra ollare. Con il legno si realizzano madie e cassapanche intagliate; i sabots, tipici di Champoluc e della Valle d’Ayas; le grolle e le coppe dell’amicizia; giocattoli e oggetti ornamentali e di uso domestico. La pietra ollare viene lavorata nella Valtournenche e a Champorcher per realizzare stufe, sculture e stoviglie.
Il ferro battuto era utilizzato, in origine, per la produzione di attrezzi agricoli, contenitori e chiavi, anche se non mancano realizzazioni artistiche di pregio come la fontana del Castello di Issogne. Oggi gli artigiani si dedicano a complementi di arredo dal sapore rustico.
Nella regione si pratica ancora la tessitura. In Valgrisenche si realizza il “drap”, caratteristico tessuto grezzo in lana grezza, impiegato nell’arredamento. Nella vallata di Champorcher le fibre più fini della canapa diventano camicie e biancheria. A Cogne si realizzano le dentelles, pizzi al tombolo in filo di lino.
E’ molto diffusa la vannerie, intreccio di salice o di sottili listarelle di legno per realizzare cestini e contenitori vari.
Il 30 e 31 gennaio di ogni anno ad Aosta si svolge la Fiera di Sant’Orso, dove tutti gli artigiani della regione espongono i loro lavori artigianali
Il Parco nazionale Gran Paradiso protegge una vasta area caratterizzata da un ambiente di tipo alpino. Le montagne sono state nel corso dei secoli incise e modellate da immensi ghiacciai e dai torrenti fino a creare le vallate attuali.
Nei boschi del fondovalle gli alberi più presenti sono i larici, gli abeti rossi, pini cembri e più rari gli abeti bianchi.
Man mano che si sale lungo i versanti gli alberi diventano vasti pascoli alpini, pieni di fiori in primavera. Salendo ancora e fino a 4000 metri del Gran Paradiso sono presenti le rocce e i ghiacciai che caratterizzano questo paesaggio.
Gli ambienti acquatici comprendono le acque calme, come per esempio i laghi e gli stagni, e le acque correnti quali fiumi, torrenti, ruscelli e fossi.
Aosta e il suo comprensorio offrono un’affascinante tavolozza di colori, profumi e sapori. In un caleidoscopio d’emozioni, vedrete cime importanti (Becca di Nona, Monte Emilius), mete di splendide escursioni, diverrete testimoni d’antiche tradizioni ed happening culturali, potrete azzardare percorsi mozzafiato - per appassionati di mountain-bike – o sentieri panoramici - per escursionisti alla ricerca di ritmi dolci; assaporerete i gusti di una cucina interessante e potrete rapidamente accedere ai campi da sci.
In prossimità del capoluogo, troviamo l’ampia e soleggiata conca di Pila . Nel corso dell’ultimo secolo, questa località è divenuta una delle più note stazioni sciistiche regionali; offre 70 km di piste (da 1540 a 2750 m) e gode di un orientamento, che assicura stabilità delle condizioni d’innevamento, ottima esposizione e buon riparo dai venti. Aosta è una piccola, preziosa città d’arte, culla di vestigia romane e medioevali. Il 30 e 31 gennaio di ogni anno, ospita la Fiera di Sant’Orso , vetrina millenaria d’attività artigianali tradizionali: scultura e intaglio del legno, lavorazione di pietra ollare, ferro battuto e cuoio, tessitura del “drap” – il più antico tessuto da montagna dell’arco alpino - nonché merletti, vimini, oggettistica e utensili
Allargando la carrellata ad altri poli d’interesse turistico, verso sud, in una zona ridente di prati, troviamo il suggestivo castello di Fénis - uno dei più visitati della regione - in collocazione un po’ insolita per una fortezza. La sua nascita e le prime fasi di sviluppo risultano poco conosciute: le prime citazioni del castrum Fenitii risalgono all’inizio del XIII secolo. A Saint-Barthélemy, ha sede l’ Osservatorio Astronomico della Regione, struttura ultimata nel 2003, assurta a dignità scientifica internazionale. Nello stesso anno il comitato promotore ha organizzato il primo “Star Party”, vero e proprio festival dell’astronomia e meeting d’astrofili, che si rinnova, ogni anno, a fine settembre.
LE MAESTOSE ALPI
I sistemi montuosi valdostani delineano, contro il cielo, un profilo in cui è facile riconoscere quattro vette ben note agli alpinisti: il Monte Bianco (4.810 m), montagna scolpita nel granito e seconda in Europa solo all'Elbrus, del Caucaso; il Monte Cervino (4.478 m), dalla caratteristica forma piramidale; il Monte Rosa (4.634 m), seconda montagna delle Alpi per altezza; e il Gran Paradiso (4.061 m), unico “4.000” interamente compreso in territorio italiano. Scoprire la Valle D'Aosta significa anche scoprire i “segreti delle Alpi”, ossia tutte le infrastrutture chiuse e attrezzate in cui è possibile avvicinare gli habitat ecologici della Valle d’Aosta, interagendo con “vetrine di natura” appositamente allestite. Parliamo quindi di musei e di testimonianze conservate e comunicate per educazione o divertimento, di ecomusei, intesi nell’accezione riferita agli "oggetti dell’ambiente", e di centri visitatori: non solo scenografie di paesaggi simulati, ma modelli d’insediamento umano equilibrato col territorio, tradizione nella gestione misurata delle risorse e trame di valorizzazione delle eco-architetture.
Lasciando respirare la fantasia e rivolgendoci al cielo notturno, un’altra speciale struttura propone nuove suggestioni: l’Osservatorio Astronomico
Molte sono le sistemazioni alberghiere , ma noi, a differenza di molti, amiamo quelle atipiche dove respirare un'atmosfera diversa ....dove storia, cultura o semplicemente passione diventa miscela per il vostro viaggio
...lasciatevi guidare nelle piccole eccellenze Vi sentirete come a Casa indipendentemente dal lusso ....
La sua storia inizia nel lontano 1925, poco dopo la nascita del Parco Nazionale del Gran Paradiso Tipologia :L’Hotel è un Relais&Chateaux, un Hotel de Charme, fa parte dei Locali Storici d’Italia
Camere : 38 camere-suite distribuite in tutto l'impianto urbanistico del borgo originale
Suite del Mont Blanc Hotel Resort Courmayeur, accoglienti e personalizzate, dotate di ogni moderno confort e di ampi terrazzi o patii in gran parte con splendida vista sul Monte Bianco, troverete mobili d’epoca, tappeti ed eleganti complementi d’arredo.
Tipologia :Mont Blanc Hotel Village è un gioiello alpinaaffacciato sul Monte Bianco, un rifugio di pietra e di legno Camere : 40 camere-suite Servizi : tutti su prenotazione Prezzi: da 280€ a 710€