MENU


   Cerca nel sito
 


   EVENTI


   GUESTBOOK
Inglese

I VIAGGI DEL GUSTO - Viaggi esperienziali :: EMOZIONI DI UN GIORNO REGIONE PER REGIONE :: * UMBRIA
I Viaggi Del Gusto UNDER THE TUSCAN SUN

trabOcchiUMBRIA DA NON PERDERE

  • ASSISI SULLE ORME DI SAN FRANCESCO
  • PERUGIA TRA ARTE E CIOCCOLATO
  • CITTA' DI TUFO:ORVIETO E CIVITA DI BAGNO REGIO
  • LE CASCATE DELLE MARMORE
  • MONTEFALCO E NORCIA ALL'INSEGNA DI VINO E PRELIBATEZZE IL MEDIOEVO DI GUBBIO 
TUTTI I TOUR GUIDATI : L' UMBRIA COME LA DESIDERI
 
 UMBRIA TERRE AUTENTICHE: ANTICHE TRADIZIONI E SCONFINATA NATURA   
Ti piace viaggiare perché scoprire il passato, le origini e le antiche tradizioni spiega il presente ?
Ami fare esperienze autentiche per disintossicarti dalla stressante quotidianeità senza viaggiare con gli occhi dei turistici
sei alla ricerca di un tempo lento fuori dalle rotte turistiche 
... ciò che da solo non puoi trovare ...
..SEGUI IL TUO CUORE e NOI VI GUIDIAMO NELL'ESPERIENZA , QUELLA CHE DA SOLO NON POTRESTI FARE E CHE NOI COSTUIREMO SOLO PER TE !!!  
CONTATTA IL NOSTRO EMOTIONS' SAILOR emotion sailor
 
SCOPRI L'UMBRIA

01/01/2020 15:36:13
Accompagnati dal nostro Italian lifestyle tutor per entrare, guidati, nelle atmosfere intime dei piccoli borghi da un incanto fuori dal tempo ..dove solo odori diVino ce ne fanno assaggiare lo stile di essere

_________________
VISITA L'UMBRIA 
umbria
_________________
 
 
UMBRIA
ESPERIENZE
UMBRIA
 
UMBRIA: L'INTIMO MISTICISMO DEI BORGHI [......]
_________________
 

CITTA'

PERUGIA LA SUA CAPITALE  

Perugia, la grande "Arce Guelfa" sorge al centro della regione, con i 5 rioni storici racchiusi dalle mura Etrusche: enormi bastioni formati da ciclopici massi, squadrati e messi in opera 22 secoli fa ed ancora visibili per lunghi tratti. Quando la città di Roma era poco più di un accampamento di capanne, nella Perugia etrusca si entrava da ben 7 porte, tra cui particolarmente imponente, la Porta Pulchra o d'Augusto.

Entrando da Porta San Pietro, di Agostino di Duccio nel 1475, s'incontra, la basilica di San Domenico; nei chiostri e nel convento attiguo è stato ordinato l'importantissimo Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria. Si raggiunge poi, la Piazza del Sopramuro, dove si allineano il palazzo quattrocentesco dell'Università Vecchia, unito al Palazzo del Capitano del Popolo; proseguendo, dopo una breve salita, si apre una delle importanti piazze d'Italia: la Piazza Grande di Perugia (Piazza IV Novembre) un superbo complesso monumentale che comprende il Palazzo dei Priori, la Cattedrale ,e al centro la Fontana Maggiore del '200. All'estremo opposto di Corso Vannucci si trova un famoso giardino-belvedere che è stato creato sopra il basamento della Rocca Paolina, ossia la fortezza fatta erigere da Papa Paolo III nel 1540. Questo basamento racchiude, come sotto un'enorme campana, un intero quartiere della città vecchia, una città morta, una specie di Pompei Medievale che è stata rimessa in luce e di cui la visita è oltremodo affascinante.

Anche la più fugace visita a questo centro d'arte di storia e di cultura non deve trascurare il complesso di San Francesco, e l'Oratorio di San Bernardino: capolavoro d'Agostino di Duccio, che, ricoprendone la facciata di bassorilievi di incantevole grazia e finezza di modellato, ne fece un piccolo poema della scultura rinascimentale. Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città meritano senza dubbio note particolari il festival musicale di Umbria Jazz e la manifestazione gastronomica di Eurochocolate

GUBBIO E VALTIBERINA 

Accanto a centri storici di straordinaria bellezza e suggestione che conservano testimonianze eccellenti dell’epoca medievale, offre una natura con ambienti incontaminati e produzioni artigianali artistiche che testimoniano la maestria secolare di una consolidata abilità GUBBIO. Adagiata alle falde del Monte Ingino, Gubbio è tra le più antiche città dell'Umbria, meravigliosamente conservata nei secoli e ricca di monumenti che testimoniano il suo glorioso passato. Testimonianza delle sue antiche origini sono le Tavole Eugubine, uno dei più importanti documenti italici ed il Teatro Romano situato appena fuori le mura. Sovrastata dall'alto dalla monumentale Basilica di Sant'Ubaldo che custodisce le spoglie incorrotte del Patrono, Gubbio ospita capolavori architettonici che simboleggiano e richiamano la potenza di questa città-stato medievale. 

Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città meritano senza dubbio note particolari la Corsa dei Ceri e la rievocazione storica del Palio della Balestra..

Il territorio del comprensorio turistico è collocato nell’area nord dell’Umbria, al confine con le Marche (est).

Zona prevalentemente montuosa, delimitata ad est dalla catena appenninica e ad ovest dalla valle del Tevere, è ricca di bellezze naturali e tesori d’arte dove storia, cultura e paesaggio convivono in una simbiosi armonica. Le città e gli antichi borghi che si affacciano sulla valle sono caratterizzati da numerosi palazzi, castelli, abbazie e chiese immerse nell’ambiente naturale incontaminato della campagna altotiberina.

ASSISI E IL MISTICISMO

Assisi si allunga sulle pendici del Monte Subasio, al di sopra della pianura in cui scorrono il Topino e il Chiascio. Benché possa vantare un'origine di epoca romana, l'attuale aspetto di Assisi, tanto degli edifici quanto del tessuto urbano, è stato sicuramente determinato dallo sviluppo medioevale.

Il nucleo più antico della cittadina è protetto da un apparato difensivo costituito da otto porte di accesso fortificate e da una lunga cinta muraria, ancora in ottimo stato di conservazione, che fa capo a due castelli: la Rocca Maggiore, ricostruita dal Cardinale Albornotz nel 1367 e la Rocca Minore. Assisi, oltre agli edifici di culto di così grande importanza da non poter essere considerati suo patrimonio esclusivo, come San Francesco, il turista potrà visitare anche le chiese di Santa Chiara e di San Pietro. Tutti coloro che avranno la fortuna di visitare questa splendida cittadina dovranno convenire con chi ritiene che la sua bellezza vada al di là di un breve e, per forza di cose, incompleto elenco di opere più o meno straordinarie, essendo invece da ricercarsi nell'atmosfera dei luoghi che la storia e la fede di un Santo hanno reso unici nel mondo.

ORVIETO

Non c'è dubbio che ad Orvieto ci sia molto da vedere. Ogni scorcio, ogni piazzetta, ogni angolo, ogni vicolo, tutto offre uno spettacolo che è unico ed entra in scena solo qua, tra queste strade strette di tufo e di poesia, e sa toccare fino nelle corde del profondo non solo i cuori romantici ma anche quelli degli amanti del bello, del delicato, del caratteristico. Fin dal mattino presto le strade prendono vita, e la città con loro respira, si anima, ferve, ogni balcone spalanca fiorito i suoi occhi al mondo, tra i coccio dei vasi e il bianco dei panni stesi al sole. Al tramonto arrossisce, ed ogni pietra si tinge d'ocra facendosi cornice naturale allo splendore di una città che vive d'antico: il meraviglioso Duomo per chi viene da via Maitani accende i suoi ori di colori nuovi, che l'occhio dell'uomo all'improvviso si accorge di non aver mai visto. In questa città d'incanto, a tratti gioiosa a tratti malinconica, tutto è degno di nota - dalle passeggiate che tolgono il fiato sul belvedere del quartiere medievale a quelle più frequentate, dai palazzi storici alle casette di tufo, dalle grotte sotterranee degli etruschi alle cantine più recenti, dalle mille Chiese dovute al passato di rifugio dei Papi a molti altri più profani e recenti monumenti. Tutto è da assaggiare, da ascoltare, da assaporare, ma ancora di più, tutto merita di essere visto.

Nella città antica troviamo poi il Pozzo di San Patrizio, il Palazzo dei Sette del 1300, il Palazzo del Capitano del Popolo . Inoltre si ricordano il Teatro Mancinelli (1866), la suggestiva Città Sotterranea e la Necropoli del Crocefisso del Tufo risalenti al periodo etrusco

SPOLETO

Spoleto, pur mostrando anche nel tessuto urbanistico evidenti influssi di epoca romana, mantiene sostanzialmente intatto un aspetto antico - medioevale, dovuto al periodo in cui fu prima fiorente Ducato longobardo, e poi importante centro dello Stato pontificio. Alle più antiche origini di Spoleto appartengono l'arco di Druso del 23 d.C. (presso la chiesa romanica di Sant'Ansano), il Teatro romano, la cui costruzione si fa risalire ai primi anni dell' Impero, oltre alla basilica paleocristiana del IV secolo di San Salvatore (a circa 1.2 km a nord). A poca distanza dalla duecentesca chiesa di S.Gregorio Maggiore, caratterizzata dalla suggestiva zona absidale e dal presbiterio rialzato, si trovano ancora un Ponte Romano detto anche Sanguinario a tre arcate in blocchi di travertino e l'anfiteatro del II sec. d.C. Monumenti di epoca più recente ma di altrettanto fascino sono le chiese di San Domenico e di San Ponziano entrambe erette intorno al XII secolo. Di grande interesse è sicuramente la chiesa di San Pietro per gli straordinari bassorilievi che ne ornano la facciata duecentesca

Dallo spazio antistante San Pietro si gode un'ampia vista che abbraccia tutta Spoleto fino al possente Ponte delle Torri, (dieci arcate alto 80 metri e lungo ben 230), il quale collega la Rocca, realizzata a partire dal 1352 per ordine del Cardinale Egidio Albornotz e su progetto di Matteo Gattaponi, alle pendici del monte che domina la cittadina. Sicuramente indimenticabili per chi ha la fortuna di visitare questi luoghi saranno l'intero complesso del Duomo eretto nel XII sec. e caratterizzato oltre che dalla ricchezza degli arredi interni dai mosaici bizzantineggianti della sua facciata, e la chiesa romanica di Sant'Eufemia.Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio una particolare menzione il Festival dei due Mondi.

FOLIGNO

Foligno è uno dei rari centri storici dell'Umbria edificato in pianura, sorto come è sulle rive del Topino là dove il fiume sbocca nella valle. La zona vide prosciugare grandi aree paludose con interventi successivi, prima in epoca romana, poi nel XV e XVI secolo fino a quelli definitivi nell' 800. Il momento più significativo di una visita a Foligno è probabilmente rappresentato dalla visita a Piazza della Repubblica e all'attigua Piazza Duomo. La prima, nel suo attuale assetto, con sagoma allungata e l'innesto di quattro strade agli angoli, risponde ai canoni più generali con cui tra il XII e il XIII secolo venivano progettate molte piazze comunali umbre; su di essa si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale eretto fra il 1262 e il 1265, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Orfini del 1515 e il Palazzo Trinci, che conserva tracce delle belle decorazioni e alcune sale pregevolmente affrescate.Fra le più importanti manifestazioni organizzate nella città merita senza dubbio una nota particolare la Giostra della Quintana

Nessuno dovrebbe lasciare Foligno senza aver visitato la chiesa romanica di Santa Maria Infraportas ed a soli 6 km dal centro l'abbazia di Sassovivo (in questo momento in parziale restauro). La prima è caratterizzata, oltre che dagli affreschi del 400 e del 500, dalla bella torre campanaria e da un portico del XI secolo, la seconda invece si ricorderà per il chiostro romanico duecentesco su 128 esili colonne e per l'atmosfera mistica che si respira negli ambienti benedettini.

TODI

Sono varie le ipotesi sull'origine del nome della città: la parola Todi potrebbe derivare dalla parola "confine" ("tutere"), oppure dall'etrusco "tudicolare"; oppure da "tutus" (luogo alto e fortificato"). Esistono vari miti riguardo le origini di Todi, ma la storia dice che la città fu fondata dagli Umbri nel 2700 avanti Cristo. In seguito, il popolo etrusco prima e quello romano dopo se ne impadronirono lasciandovi numerose testimonianze, come i Nicchioni Romani di piazza del Mercato Vecchio, in origine probabilmente facenti parte di una basilica. Nell'88 avanti Cristo Marco Crasso spogliò dei suoi beni la città, che in seguito alla caduta dell'Impero Romano fu depredata più volte. Nel medio evo Todi fu acerrima nemica della vicina Orvieto. Nel XII secolo divenne libero Comune, inaugurando un periodo molto fortunato, nel quale la città si arricchì di pregevoli monumenti, tra i quali il Palazzo del Capitano , il Palazzo dei Priori , il Duomo , e l'interessantissima Chiesa di San Fortunato. Nel 1236 nacque il pi famoso cittadino tuderte, Jacopone da Todi, uno dei primi poeti dialettali d'Italia. Nel 1500, dopo un lungo periodo di decadenza, la città beneficiò della spinta artistisca e innovatrice dell'epoca rinascimentale; un magnifico esempio è il Tempio della Consolazione. A questo impulso artistico contribuì molto il Vescovo Angelo Cesi che realizzò numerose opere d'arte.

TERNI E LA VALNERINA

Terni, l'antica Interamna Nahartium ("terra tra due fiumi", cioè il Nera ed il Serra), fu la patria dell'imperatore Marco Claudio Tacito e dello scrittore Cornelio Tacito nonchè di altri importanti personaggi del passato. Nonostante questo, Terni conserva parte del suo centro antico ed alcuni notevoli monumenti. Tra questi ricordiamo in particolare la chiesa di San Francesco, la bellissima Cappella Paradisi con affreschi del '300; l'antica chiesetta di Sant'Alò, piccolo gioiello romanico; la chiesa di San Salvatore, sorta probabilmente su un preesistente Tempio del Sole di epoca romana; quella di San Pietro con la sua interessante struttura absidale ed il suo chiostro; ed infine il Duomo, eretto nel XVII secolo. Degni di nota sono anche i resti dell'Anfiteatro romano, delle antiche mura e i quartieri medievali, con resti di antiche torri e bei palazzi. Tra questi è particolarmente interessante Palazzo Spada, attribuito al Sangallo. Terni, tuttavia, è soprattutto interessante per la sua architettura moderna: all'architetto Ridolfi, uno dei maggiori del nostro secolo, si deve piazza Tacito con la sua caratteristica fontana , corso del Popolo e largo villa Glori. Al famoso artista Arnaldo Pomodoro si deve invece l'Obelisco "lancia di luce". 

Qui inoltre si trova la Basilica di San Valentino che custodisce il corpo del Santo, vescovo della città martirizzato nel III secolo d.C., oggi eletto in tutto il mondo patrono degli innamorati.

A 6 km dal centro si trova la Cascata delle Marmore, che con un salto complessivo di 165 metri è la cascata più alta d'Europa.Nelle più immediate vicinanze meritano una visita i resti di Carsulae, antica citta' romana, il grazioso paese medioevale di Cesi, ed il Lago di Piediluco con il suggestivo paesino omonimo

 

 Accoglienza clienti tel 0039 055244802-  email torreguelfa@torreguelfa.it 
I VIAGGI DEL GUSTO- Via Dell'Oriuolo, 17 - Firenze- Italy
Questo sito utilizza i cookies, tecnici e di terze parti per ottimizzare l'esperienza di navigazione degli utenti connessi.

ACCETTO - DETTAGLI