| GUESTBOOK |
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Sulle Strade dell' Arte
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I Viaggi Del Gusto
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Tipologia: attività guidate alla scoperta dell'enorme patrimonio artistico
Itinerario :
la pittura
la scultura
l'architettura
i principali musei e le gallerie moderne
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L’Italia, il paese dell’arte e della storia.
L'Italia è sinonimo di arte e storia. Le bellezze artistiche sono ovunque e ogni angolo del Paese riserva infinite e meravigliose sorprese. Il nostro è uno dei maggiori patrimoni artistico-culturali del mondo. L'Italia ha il maggior numero di beni artistici e documentali dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Roma, Firenze, Assisi, Venezia, Siena, Pisa o Napoli, sono solo le più note città d’arte del Paese, ma il territorio è disseminato di centri storici di incomparabile bellezza. I numeri lo confermano: 95.000 chiese monumentali, 40.000 fra rocche e castelli, 30.000 dimore storiche con 4.000 giardini, 36.000 fra archivi e biblioteche, 20.000 centri storici, 5.600 musei ed aree archeologiche, 1.500 conventi.
Si possono effettuare viaggi alla scoperta di residenze private di antiche e nobili famiglie, visitare musei conosciuti a livello mondiale, come la Galleria degli Uffizi a Firenze, i Musei Capitolini a Roma, la Pinacoteca di Brera a Milano, scoprire eccezionali siti archeologici, come Pompei ed Ercolano, dove si può respirare la storia di un passato emozionante e grandioso. E non solo: numerose sono le manifestazioni culturali, artistiche, musicali che animano la vita italiana. L'Italia è un intreccio fittissimo di opere che vivono in una naturale comunione tra paesaggio e cultura, storia e arte, architettura e urbanistica: un emozionante viaggio dai tempi degli antichi romani e greci fino ad arrivare ai giorni nostri, altrettanto ricchi di suggestioni artistiche e culturali.
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| APPROFONDIMENTI SULLE CORRENTI ARTISTICHE |
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si definisce bizantina l’arte che nasce a Bisanzio dopo il IV secolo d.C. quando l'impero romano si divise in due parti: l'Impero d’Occidente con capitale a Roma e
l'Impero d’Oriente con capitale a Bisanzio.
Nel VI secolo d.C., dopo la caduta dell'impero d'Occidente, l'esercito dell'imperatore d'Oriente Giustiniano, sbarcò in Italia per liberarne i territori dalla popolazione barbarica dei Goti.
In quel periodo centro artistico e culturale molto importante fu Ravenna dove aveva sede l’esarca.
L'arte di questo periodo è caratterizzata da una predilezione per edifici a pianta centrale, per esempio il Mausoleo di Galla Placidia che presenta una splendida decorazione a mosaico.
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PITTURA
Per quanto riguarda la pittura durante il periodo di influenza bizantina si ha una predilezione per l'uso della decorazione a mosaico piuttosto che l'affresco, per esempio nelle chiese di Sant'Apollinare in classe e Sant'Apollinare Nuovo sempre a Ravenna. I soggetti rappresentati in genere sono scene sacre, paesaggi, animali, figure di santi su uno sfondo quasi sempre dorato
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SCULTURA
La scultura fu poco usata in questo periodo, per lo più si tratta di elementi architettonici come capitelli, pulvini, cornici di porte o sarcofagi
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ARCHITETTURA
Oltre agli influssi ellenistici, il linguaggio architettonico bizantino comprenderà caratteri siriani, persiani ed egiziani, in relazione alle vaste aree dove tale civiltà si diffuse. Ebbe una natura essenzialmente religiosa, intesa a voler assicurare all'uomo la salvezza dello spirito. Essendo l'architettura bizantina essenzialmente portatrice di valori religiosi si manifesterà primariamente nella edificazione di luoghi di culto, che saranno sia pianta basilicale che a pianta centrale
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MASSIME ESPRESSIONI
RAVENNA -GALLIA PLACIDA
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Tutte le manifestazioni artistiche europee sviluppatesi tra il mille e la fine del XII secolo (basso Medioevo) vengono definite convenzionalmente romaniche, alludendo alla matrice romana che caratterizza ancora molti aspetti di quest'arte. Rispetto all'arte romana, più totalitaria, l'arte romanica sviluppa aspetti diversi a seconda delle regioni geografiche, rispecchiando le diverse situazioni economiche e diversa realtà culturale delle singole città. Dopo l'anno mille si assiste in Europa ad un sostanziale ripopolamento delle città dovuto alla minore pressione dei popoli barbarici, alla ripresa economica e all'intensificarsi degli scambi commerciali. Cessate le sconvolgenti ondate barbariche, molti territori d'Europa, cominciarono a riconvertirsi verso forme socio-politiche più stabili.
La paura dell'Apocalisse, che si era generata in corrispondenza dell'anno 1000 era ormai alle spalle, e l'arte risente di questo rinnovato clima. Tornano a crescere di nuovo i centri urbani come luoghi di scambi commerciali e culturali. Si comincia a diffondere il sistema feudale che era stato istituito in epoca carolingia, nei domini dei Franchi. Assistiamo ad eventi importantissimi che vanno dalle Crociate, -la prima propugnata da Papa Urbano II- e dalla conquista di Gerusalemme nel 1099, alla lotta per la successione dell'Impero fra la casa di Baviera e quella di Svevia – che vedrà il contrapporsi di Guelfi e Ghibellini-. E' anche il tempo dei Normanni, che unificheranno i loro possedimenti in Italia attraverso Ruggero II, che diverrà Re di Sicilia e di Puglia. Per l'arte e per la storia comunque eventi decisivi furono anche, la maggior diffusione e la formazione degli ordini monastici: l'ordine cluniacense e cistercense rappresenteranno punti di riferimento per la costruzione di Chiese e Monasteri, spesso mete di imponenti pellegrinaggi.
In Italia è l'epoca dei Comuni. Amalfi e Pisa, Genova e Venezia sono le Repubbliche marinare, nelle quali fiorirà un'arte nuova, portatrice di nuovi linguaggi. Nel XII secolo, si intensificano ulteriormente gli scambi, acquistano importanza i nuovi ceti sociali dei mercanti e dei commercianti e artigiani: essi costituiranno la futura borghesia. Rifiorisce il mercato delle opere d'arte e si riafferma il ruolo dell'artista
Inoltre ha grande diffusione la miniatura che veniva praticata dai monaci, i quali trascrivevano testi sacri e profani dotandoli di raffigurazioni di vario genere, dal fregio geometrico agli intrecci fantasiosi zoomorfi e fitomorfi fino alle splendide iniziali istoriate
Il rinnovamento delle città si esprime sia attraverso la rivitalizzazione di preesistenti strutture romane sia attraverso la costruzione di centri urbani ex novo mediante l'elaborazione dello schema del castrum romano o dall'ampliamento di monasteri e di castelli feudali. E' evidente in tutti i casi che la nuova città fu determinata da ragioni difensive, infatti si elaborarono i modelli della città cinta da mura e quelli della fortificazione isolata
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PITTURA
La pittura romanica è fortemente legata alla tradizione pittorica tardo antica e bizantina ma trova differenti espressioni nelle diverse regioni d'Italia: in area lombarda in accordo con la tradizione artistica carolingia e ottoniane, si sviluppò la tecnica ad affresco. A Venezia e in Sicilia prevalgono i cicli musivi in accordo con la tradizione bizantina .In Toscana e in Umbria si privilegia la pittura su tavola lignea
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SCULTURA
Le sculture romaniche, sono eseguite a bassorilievo, e presentano figure rigide e prevalentemente geometrizzate, che rappresentano storie della Bibbia, del Vangelo e della Genesi, affiancate da scene rappresentati la vita quotidiana, mostri fantastici ad esempio morale. Lo stile della scultura romanica si ritorna ad una volumetria dei corpi e delle forme che prima, in periodo bizantino, erano rigidamente stilizzati.
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ARCHITETTURA
Nasce in funzione decorativa delle strutture architettoniche. Per quanto riguarda l'architettura religiosa, negli edifici ecclesiastici si preferisce adoperare una tipologia basilicale a croce latina con tre o cinque campate, adottando la copertura con volte a crociera che va a sostituire le capriate lignee più deperibili. La volta a crociera è una volta in muratura di pianta quadrata che si forma dall'incrocio diagonale di due archi di raggio uguale che vanno a formare le quattro vele
Nell'edilizia civile si costruiscono in questo periodo soprattutto castelli fortificati e torri dando ad alcune città un'aspetto caratteristico che ancora oggi rimane intatto, per esempio San Gimignano
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MASSIME ESPRESSIONI
LOMBARDIA
affreschi S. Vincenzo a Galliano
e di S. Pietro al Monte a Civate -
la Cattedrale di S. Ambrogio a Milano
CAMPANIA
affreschi S. Angelo in Formis
FRIULI VENEZIA GIULIA
affreschi S. Elia a Nepi, di Aquileia,
di S. Maria di Castello a Udine
LAZIO
affreschi chiesa Inferiore, di Anagni
e di S. Clemente a Roma.
EMILIA ROMAGNA
rilievi della Cattedrale e del Battistero di Parma di Benedetto Antelami, e la facciata della Cattedrale di Modena.di Wiligelmo
SICILIA
mosaici : Duomo di Cefalù . Cappella Palatina e Duomo di Monreale sala di Re Ruggero e della Martorana nella cappella Palatina a Palermo.
TOSCANA
San Miniato al Monte a Firenze
e Il duomo di Pisa
VENETO
San Marco a Venezia
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L'arte gotica si manifesta verso al metà del XII secolo e continua fino al XIV (alto Medioevo) e nasce nell'Il-de-France per poi svilupparsi nel resto d'Europa, fino ad arrivare in Italia.
Il trecento in Italia è uno dei periodi più stimolanti per lo sviluppo artistico. Grossi fermenti politici e culturali percorrono la penisola, é infatti in questo periodo che nascono le organizzazioni delle arti e dei mestieri, la borghesia comincia a farsi strada come classe sociale attiva, sorgono i primi comuni liberi che si avviano a diventare signorie.
Il termine gotico venne applicato all'arte di questo periodo per designare le manifestazioni artistiche avvenute dopo la fine dell'arte antica e aveva il significato di barbarico. Questa accezione negativa durò fino alla fine del XVIII secolo.
In pittura si assiste allo sviluppo dei dipinti su tavola. La committenza è adesso anche da parte di nobili e ricchi borghesi. Il clero commissiona invece dei dipinti su tavola, detti pale d'altare o, se su più tavole – detti polittici. Il polittico è la forma più tipica della pittura gotica... ogni scomparto è generalmente definito da un arco acuto, che può essere trilobato e che poggia su esili colonnine.
Tutto richiama l'architettura. Le decorazioni della cornice fanno pensare a pinnacoli e non mancano motivi floreali; vi è in pittura una spiccata attenzione per la resa dei particolari ma tutto è caratterizzato da una mancanza di profondità. Il fondo delle tavole è dorato, al fine di immergere le figure in una atmosfera ultraterrena. I volti, leggermente stilizzati esprimono sempre grazia e compostezza, (le espressioni rivelanti umani sentimenti, di dolore come di gioia, costituiscono un esplicito richiamo all'essere terreno e pertanto sono accuratamente evitate). Anche gli elementi naturali, quando vengono introdotti, sono sempre stilizzati. Nella scultura gotica i Pisano, segneranno una svolta. Famiglia di scultori, il capostipite Nicola era forse originario della Puglia. Essi operarono tra Pisa, Siena ed altre città del centro Italia. Le loro composizioni, benché a basso rilievo, agivano in uno spazio dove i piani di rappresentazione si sviluppavano in profondità che preluderà ad i futuri sviluppi del Rinascimento. Mentre per l'arte romanica si pervenne a declinazioni locali che sostanzialmente non si allontanarono da una unica matrice, per l'arte gotica si può affermare che sul piano stilistico emersero differenze -ad es. tra arte italiana e arte francese-, molto rilevanti.
In Italia si assisterà ad un ritorno al naturalismo e alla razionalità terrena della visione, che verrà ad opporsi al precedente misticismo antinaturalistico di cui la cultura bizantina era promotrice. Cimabue, intorno al 1265 realizzerà un Crocifisso dipinto, dove il corpo del Cristo è curvo come un arco. Cimabue in tal modo diviene il primo a fare entrare nella tradizione bizantina una ricerca di effetto plastico, anche attraverso l'introduzione del chiaroscuro. Inoltre l'immagine del Cristo, esprime dolore a acquisisce una inedita umanità per le figurazioni di allora.
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PITTURA
La pittura gotica, assunse caratteri diversi a seconda della regione in cui si sviluppò. Al di fuori dell'Italia trionfò la pittura sulle vetrate all'interno delle grandi cattedrali. In Italia invece si continua a preferire sempre la pittura ad affresco, i mosaici e le tavole dipinte. Tre furono le correnti pittoriche: la scuola senese con Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti, la scuola fiorentina culminante con Giotto e la scuola romana il cui massimo esponente fu Pietro Cavallini. Indubbiamente la pittura di Giotto influenzò tutti i pittori del tempo
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SCULTURA
Nella metà del XIII secolo si fanno sentire in Italia gli influssi dell'arte gotica transalpina. Molti scultori impressionati dalle sculture importate, vennero sollecitati ad abbandonare la tradizione romanica. Nell'area padana compaiono opere ispirate al gotico transalpino. Nell'Italia meridionale le forme gotiche si diffondono alla fine del XIII secolo favorite dalla dinastia Angioina.Nell'Italia centrale specie in Toscana un grande cambiamento nella scultura italiana ad opera di Nicola Pisano e dai suoi seguaci tra i quali il figlio Giovanni e Arnolfo di Cambio. A partire dalla fine del duecento le opere in scultura, sono strettamente connesse alla pittura e soprattutto all'architettura, tabernacoli , campanili , opere di oreficeria e avori per i reliquiari
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ARCHITETTURA
L'architettura italiana risente in modo marginale delle forme del gotico transalpino. I monaci cistercensi furono i primi ad introdurre in Italia le forme del gotico francese, soprattutto sovrapponendo alle forme tradizionale dell'architettura romanica elementi tipici di quella gotica come gli archi acuti e le volte a ogiva. Nelle costruzioni italiane lo slancio verticale delle architetture d'oltralpe viene in qualche modo frenato, dalla robustezza delle strutture, abolendo guglie, pinnacoli e archi rampanti, adottando in generale un gusto più sobrio. In questo periodo si ha una forte rinascita dell'architettura civile, le città allargano o fortificano le proprie cinte murarie e si dotano di numerose torri merlate. Nell'Italia settentrionale si sviluppa il tipo del broletto, palazzo comunale in cotto con grandi aule destinate alle assemblee. Nell'Italia centrale invece si ha una maggiore varietà di palazzi pubblici. Siena costituisce il tipico esempio di architettura pubblica al centro Italia: struttura quadrangolare, due ordini di bifore archiacute, un portale centrale fiancheggiato da due portali minori. Caso a parte rappresenta il Palazzo papale di Viterbo nel quale si fondono architettura pubblica e architettura di difesa. Nell'Italia meridionale l'edilizia pubblica è sostituita da quella militare.
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MASSIME ESPRESSIONI
UMBRIA
Basilica di Assisi - affreschi di Giotto
Duomo di Orvieto -facciata e Reliquiario di Vieri
Palazzo del Popolo di Orvieto
Perugia - Fontana monumentale Piazza Vannucci
VENETO
Padova -Cappella degli Scrovegni affreschi di Giotto
TOSCANA
Pieve di Cascia a Reggello- Trittico di Masaccio
Cattedrale S.Maria del Fiore e la Madonna col Bambino di Pisano e Campanile di Giotto
Cattedrale di Siena - la facciata e tabernacolo
Abbazia di San Galgano
Battistero di Pisa - tabernacolo di Pisano
Palazzo dei Tolomei a Siena
S.Domenico ad Arezzo- Crocifisso di Cimabue
EMILIA ROMAGNA
Duomo di Ferrara- rilievi del frontone
LOMBARDIA
broletto di Como, di Milano e di Lodi.
LAZIO
Palazzo Papale di Viterbo
La basilica di S. Maria Maggiore- tabernacoli di Arnolfo di Cambio
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L'ARTE RINASCIMENTALE DEL '400
Centro della cultura umanistica sarà Firenze... l'arte, non sarà più considerata come un'attività manuale bensì intellettuale. Da Firenze partiranno quei principi che, anche per ciò che riguarda l'arte e l'architettura, si irradieranno in varie parti d'Italia. La corte di Lorenzo il Magnifico si compone di una vasta cerchia di letterati che mirano a diffondere il pensiero di Platone, in diretta opposizione con le dottrine aristoteliche. La filosofia di Platone viene ripresa per ciò che riguarda il primato dello spirito dell'uomo, e la sua capacità di salire dalle tenebre alla luce. Determinante fu l'influsso dell'Accademia neoplatonica di Firenze, che si era formata proprio nel periodo di Lorenzo il Magnifico. L'umanista Marsilio Ficino , nato proprio a Figline Valdarno, sancisce con i suoi scritti un nuovo rapporto con l'epoca classica: nella saggezza degli antichi si può ritrovare quella valorizzazione del pensiero e dell'azione dell'uomo al di fuori delle tradizionali visioni collegate alla religione cristiana. Ficino aveva tradotto le opere di Platone e un insieme di scritti attribuiti ad Ermete Trimegisto, leggendario personaggio, dal quale si dedussero dei principi esoterici. L'ermetismo voleva indagare i rapporti dell'uomo con il cosmo. Il termine "rinascimento" identifica l'arte sviluppatasi nei secoli XV e XVI, fu usato per la prima volta da Jacob Burckardt nella sua pubblicazione La civiltà del rinascimento del 1860, prima di lui Giorgio Vasari nel descrivere i cambiamenti e le novità che si verificarono a partire dal trecento, usa il termine rinascita. In arte il “naturalismo”, che parte dal principio che l'arte debba imitare la natura, condurrà a considerare l'uomo al centro dell'universo come misura di tutte le cose. In scultura questo porterà ad una più attenta e consapevole caratterizzazione di gesti ed espressioni, anche se, questo “realismo” sarà sempre attenuato dall'esigenza di tendere agli ideali di bellezza e perfezione. Il classicismo rinascimentale, attuerà quel continuo riferimento, alla produzione artistica dell'antichità classica, latina e greca per risvegliare quel principio di bellezza come equilibrio ed armonia, razionalità e perfezione di proporzioni. Anche se, nelle rappresentazioni non si perverrà nel corso del 1400 a caratteri prettamente descrittivi.La riscoperta del mondo classico comporterà pertanto il recupero dei modelli artistici dell'antichità e si farà un sempre più esplicito riferimento al “Classicismo”, ma soprattutto l'innovazione consisterà nel fatto che adesso l'uomo, con tutte le sue facoltà intellettive sarà considerato protagonista della storia e la rappresentazione del mondo circostante si porrà in funzione di colui che lo osserva. Così avviene che al punto di vista dell'osservatore, nella rappresentazione visiva, tutti gli elementi diventano subordinati. L'arte del Quattrocento pertanto si baserà, su un nuovo modo di rappresentare lo spazio: la prospettiva. Approccio scientifico alla visione e bisogno di stabilire regole fra le parti, per ottenere l'armonia dell'insieme, si tradurranno anche nello studio delle proporzioni.Molti artisti si recavano a Roma per studiare le opere classiche, mentre Firenze fu un centro molto fiorente grazie alla presenza di molte famiglie che commissionavano opere d'arte, in particolare la famiglia Medici. Partendo dal presupposti che l'arte classica è un'arte naturalistica, lo scopo dell'arte era imitare la natura, perciò, in questo periodo, si intensificano gli studi sulla natura. Da questi studi ne consegue un diverso modo di indagare la realtà che circondava gli artisti, ne sono il frutto la scoperta della prospettiva e delle proporzioni. Alcuni artisti scrivono trattati sull'argomento come Leon Battista Alberti, il quale nel 1435 terminò la stesura del suo De Pictura, oppure Piero della Francesca che scrisse il De prospectiva pingendi

L'ARTE RINASCIMENTALE DEL '500
Il Cinquecento è il periodo della massima diffusione in Europa dell'arte italiana, anche se dal punto di vista politico la situazione era sicuramente molto sfavorevole, infatti questo fu un secolo di laceranti contrasti: la Riforma protestante, la conseguente reazione della Controriforma cattolica, la perdita dell'equilibrio politico, l'Italia divenuta ormai campo di battaglia di eserciti stranieri. Nonostante questo Roma fu un'importante centro per la diffusione delle arti e della cultura. Nel quattrocento l'amore per la cultura classica portò alla formazione delle prime collezioni di antichità da parte di famiglie ricche, soprattutto a Firenze, nel cinquecento è a Roma che il collezionismo ha più ampia diffusione. Importanti famiglie cominciarono a collezionare opere dell'arte classica, ma più importanti furono le collezioni d'arte papali, per esempio Giulio II e soprattutto Paolo III Farnese. A Roma lavorarono numerosi artisti di un certo rilievo come Raffaello e Michelangelo e i loro allievi che, fuggiti da Roma dopo il sacco avvenuto nel 1527, portarono nelle varie corti italiane le loro conoscenze. La posizione dell'artista inoltre, in questo periodo, subì dei grossi cambiamenti: dal medioevo l'artista era considerato al pari di un artigiano e quindi si annoverava l'arte tra le arti manuali, adesso invece si cominciò a considerare la pittura, la scultura e l'architettura al pari della letteratura e della poesia ponendole quindi fra le arti liberali

IL MANIERISMO
Il termine manierismo viene applicato all'arte che si sviluppò tra il primo e l'ultimo decennio del XVI secolo, in un periodo caratterizzato da una crisi storica, culminante con il sacco di Roma del 1527 e religiosa sfociante nella Controriforma. L'arte di questo periodo si distacca dai canoni classici della simmetria, dell'equilibrio e della proporzione, in favore dell'inusuale e dell'eccentrico, portando all'esasperazione alcuni elementi presenti nell'opera dei grandi maestri come Raffaello e Michelangelo.Nelle opere di questo periodo le figure si fanno allungate tendenti ad una marcata stilizzazione, le pose si fanno contorte, i colori sono accostati in maniera inusuale, le composizioni si fanno complicate e affollate di figure.Tra i principali esponenti del manierismo ricordiamo Giulio Romano, Rosso Fiorentino, Pontormo, Parmigianino, Beccafumi, mentre esponenti del tardo manierismo sono i fratelli Taddeo e Federico Zuccari. Per la scultura ricordiamo Baccio Bandinelli, Bartolomeo Ammannati, Benvenuto Cellini e Giambologna
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PITTURA
'400 l'evoluzione Giottesca porta alla Prospettiva. I principali attori furono Masacio, l'iniziatore insieme a Pier della Francesca ammirabili nel Trittico a Reggello e nella legenda della vera Croce in S.Francesco ad Arezzo. Beato Angelico nella sua Annunciazione nel museo diocesano a Cortona. Paolo Uccello e la sua mirabile intrempretazione della prospettiva come movimento tipico della Battaglia di San Romano nel museo degli Uffizi a Firenze . Sempre dalla scuola fiorentina Il Ghirladaio , ammirabile nel Duomo di san Gimignano
Andrea Mantenga che riuscì a fondere la sua ricerca anatomica con la prospettiva ; il suo capolavoro il Polittico di san Zeno a Verona. Ad Antonello da Messina, si deve la diffusione in Italia della tecnica della pittura ad olio, appresa dai fiamminghi di cui restano in Sicilia: Ritratto di ignoto marinaio; la "Annunziata" della Galleria di Palermo, il "Polittico di S. Gregorio"del Museo di Messina, e l'"Annunciazione" del Museo di Palazzo Bellomo a Siracusa.
Infine Sandro Botticelli porta il fluido disegno dalle limnee sinuose dei Fiorentini ad uno stile proprio di soavità e bellezza, ammirabile nella Primavera custodita nel Museo degli Uffizi .il '500 rimanda immediatamente al genio creativo di Leonardo, Michelangelo e Raffaello, una sorta di vetta sublime, di traguardo acquisito nell'ambito della cultura espressiva italiana. Dalla Gioconda, alla Cappella Sistina alle Madonne di Raffaello .Nel corso del 1500 emergeranno diverse scuole locali: quella veneta, quella lombarda e quella emiliana.
Il colore assume, come accennato, un ruolo determinante e l'esperienza veneta si orienterà essenzialmente sulla ricerca di variazioni tonali, e si sviluppa quella che viene definita pittura tonale, in cui il colore e la luce, sono intesi quali elementi fondamentali della composizione.Esponente di rilievo Giorgione con “La tempesta”, Gallerie dell'Accademia Venezia. Altra personalità di immenso rilievo artistico è Tiziano. Tiziano coinvolge l'osservatore in un modo da fargli rasentare la convinzione di una possibilità di totale immedesimazione, una fusione con le immagini del quadro ammirabili nell'Assunta a Venezia , nell' amor sacro e amor profano nella galleria Borghese e in molti suoi ritratti della Galleria degli Uffizi. La progressione al Manierismo si afferma, sempre in Toscana con i tre artisti : Beccafumi, Rosso Fiorentino e Pontarmo
Domenico Beccafumi detto Mecherino è noto per la particolare tendenza all'utilizzo della luce realizzando nelle sue opere degli inediti effetti di colore-luce-ombra ammirabili in molte sue opere nel senese e nel suo autoritratto agli Uffizi. Pontormo è noto per il suo sovversivo senso del colore, ammirabili negli affreschi della cappella Capponi a Firenze. Rosso Fiorentino è noto per la “Deposizione” di Volterra, dove il colore è reso senza luci nè ombre .
Nel Veneto invece opereranno Paolo Veronese, noto per gli affreschi delle ville nobiliari venete, famoso per le sue opere da cui traspare la gioia della vita mondana e Tintoretto che si esprime con violenti contrasti di luce e ombra che conferiscono particolare drammaticità alle opere. Di Veronese famosa la decorazione di Villa Barbaro a Maser. Di Tintoretto invece, l'ultima cena nella Basilica di S,Giorgio Maggiore a Venezia.Infine un cenno alla pittura emiliana con il suo massimo esponente: il Correggio di cui famosa la cupola del duomo di Parma. In Emilia il manierismo fu inoltre diffuso dal Parmigianino a Bologna; noto capolavoro: “La Madonna dal collo lungo” conservata negli uffizi
MAGGIORI ARTISTI
Giovanni Bellini
Bramante
Correggio
Pontormo
Tintoretto
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SCULTURA
'400 Tre le personalità di spicco: Brunelleschi, Donatello e Ghiberti. Brunelleschi e Ghiberti ammirabili nella porta bronzea del Battistero di Firenze, Donatello per il suo David Bronzeo del Bargello aempre a Firenze .
'500 Seguirono Michelangelo con le sue magnificienze La Pietà a Roma ed il David a Firenze e Luca della Robbia con la sua Terracotta invetriata
MAGGIORI ARTISTI
Donatello
Luca della Robbia
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ARCHITETTURA
Il '400 è il secolo nel quale si svilupperanno le teorie dell'Umanesimo, e matureranno proprio a Firenze, che diverrà il centro propulsore del rinnovamento delle arti e dei pensieri.
Altri centri saranno Urbino, Ferrara Mantova e Rimini. Cominceranno a farsi strada gli architetti come protagonisti : uno dei primi fu Brunelleschi, il grande sperimentatore che operò a Firenze e che è considerato l'innovatore del linguaggio architettonico in senso rinascimentale. Pietra miliare la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. A lui il rinnovamento del linguaggio architettonico il caratteristico “dado brunelleschiano”, rialzamento delle nicchie, visibile nella cappella S.Spirito . Altre Opere la Cappella Dei Pazzi in Santa Croce , la parte centrale di Palazzo Pitti … Anche Leon Battista Alberti, è considerato come Brunelleschi, uno dei padri del Rinascimento. Di Alberti ricordiamo il Tempio Malatestiano di Rimini, la facciata di Santa Maria Novella a Firenze e la chiesa di Sant'Andrea a Mantova.
Il 1500 è il secolo delle città ideali, caratterizzate da un disegno dalla geometria regolare contrapposto al “disordine” delle città medievali, di cui un esempio è Pienza su impianto di Arnolfo di Cambio. Rimanendo in Toscana di rilievo fu l’opera del Vasari la cui massima espressione furono Gli Uffizi ed il suo Corridoio, le Logge ad Arezzo e la cupola della Madonna dell'Umiltà a Pistoia
La controriforma diede origine al rinnovamento degli edifici Religiosi. Le chiese, pertanto, vengono sempre più progettate con pianta a croce greca abbandonando progressivamente la forma a croce latina oltre alcuni esempi a pianta centrale qual'è il tempietto di San Pietro in Montorio di Bramante. Uno degli eventi che maggiormente caratterizzò il periodo, fu senza dubbio il concorso per la fabbrica di San Pietro alla quale parteciparono oltre al Bramante anche artisti illustri come Raffaello e Michelangelo, Sangallo e Peruzzi.
Il 1500 è anche il secolo dei trattati, scritti per esemplificare i nuovi principi architettonici, fra questi si distinse Palladio, architetto, che operò prevalentemente a Vicenza e a Venezia; note la Basilica di Vicenza, il Redentore e San Giorgio Maggiore a Venezia e le ville palladiane
MAGGIORI ARTISTI
Bramante
Palladio
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PITTURA
Estremamente varia e complessa ci appare la pittura dell'età barocca, la chiesa controriformata divenne la principale committente per le opere di pittura. Puntando sulla forza persuasiva del bello, la chiesa trovò nell'arte il modo giusto per ricondurre il mondo cristiano alla fede poichè era in grado di influenzare le emozioni.
I Palazzi e soprattutto le chiese furono decorati da immensi e grandiosi affreschi, grande importanza fu data alla decorazione dei soffitti creando spazi irreali che univano il cielo e la terra. Due erano le correnti artistiche : quella naturalistica con Caravaggio e quella classicista proposta dalla scuola dei Carracci. Caravaggio introdusse nei suoi dipinti la realtà di tutti i giorni; anche quando dipingeva soggetti religiosi, egli cercava la verità . Tra i seguaci Orazio Gentileschi e la figlia Artemisia, Bartolomeo Manfredi e Battistello Caracciolo. Carracci invece cerca di tornare ai principi di chiarezza, monumentalità ed equilibrio tipici del Rinascimento. Dei tre Carracci, Ludovico, Agostino e Annibale, fu quest'ultimo ad avere maggiore successo. Seguaci Guido Reni e Domenichino
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SCULTURA
La scultura barocca arricchiva l'interno e l'esterno di edifici e chiese e venivano usati numerosi tipi di materiale accostati in maniera diversa per ottenere effetti policromi: marmi di diversi tipi, stucchi dorati, bronzi, e grandi specchiere.
Il più importante scultore Barocco fu Gian Lorenzo Bernini abile nel lavorare il marmo conferendogli effetti di tensione drammatica e grande teatralità ottenuti attraverso i contrasti di chiaroscuro e l'illusione coloristica.
Da considerare anche la produzione minore consistente in sculture per presepi in terracotta o legno e in statuette di porcellana
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ARCHITETTURA
L'architettura barocca si esprime mediante la monumentalità delle forme. Molte città in questo periodo assumono una diversa fisionomia: si creano nuovi assi viari abbattendo i vecchi quartieri medievali. I palazzi, le piazze vengono costruiti con un forte intento scenografico, destando nello spettatore stupore e ammirazione.
Gli edifici dei nobili sono articolati in più corpi intorno ad un giardino adorno di giochi d'acqua, statue, viali e cascate .Le chiese, si prediligono la pianta centrale o a navata unica e coperture con grandiose cupole e la facciata ricoperta di sculture In Sicilia si avrà un barocco un po' particolare: vi fu infatti la tendenza ad innestare il nuovo linguaggio in schemi compositivi di stampo rinascimentale. Il barocco siciliano sotto il punto di vista decorativo è una festa di forme fatta di pietra o stucchi, di marmi intarsiati, o di giochi cromatici di pietra bianca e lava.
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MASSIME ESPRESSIONI
LAZIO
soffitto di Sant'Ignazio a Roma di Del Pozzo
dipindi nella cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma di Caravaggio
Prolungamento della navata di San Pietro e completamento della facciata di Maderno
facciata di San Carlo alle Quattro Fontane a Roma di Borromini
VENETO
chiesa di Santa Maria della Salute a Venezia
PIEMONTE
Cappella della Santa Sindone a Torino di Guarini
CAMPANIA
chiostro della certosa di San Martino, la guglia di San Gennaro e la facciata di Santa Maria della Sapienza A Napoli
SICILIA
facciata del Duomo e Palazzo Senatorio o degli Elefanti) e La fontana dell'Elefante a Catania
Porta Felice e Porta San Domenico, i palazzi Mirto e Butera a Palermo
chiese di San Giuseppe e San Giorgio a Ragusa
Noto e Modica
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L'arte neoclassica, discendente dalle idee illuministe, si rifà ancora una volta all'arte del mondo classico. Intorno alla metà dell'XVIII secolo gli scavi che avevano riportato alla luce intere città come Pompei ed Ercolano, rinnovarono l'interesse degli artisti verso lo studio delle antichità greche e romane e Roma divenne il centro culturale per eccellenza. Il massimo teorico del neoclassicismo fu Johann Joachin Winckelmann il quale iniziò una attento studio delle antichità classiche componendo una grandiosa opera: la Storia dell'arte dell'antichità che fu pubblicata nel dicembre del 1763, e che studiava l'antichità sia dal punto di vista cronologico che dal punto di vista estetico. Per Winckelmann la vera arte era quella greca per cui "l'unica via per divenire grandi e, se possibile, inimitabili, è l'imitazione degli antichi". Imitazione dell'antico voleva dire, per l'artista neoclassico, una fonte a cui attingere, nella forma e nel contenuto, in quanto modello estetico per la rappresentazione degli ideali e delle scene contemporanee, e non era quindi come per gli artisti rinascimentali, che pure si ispiravano all'antichità, un rapporto di sintonia spirituale con esso.
Il neoclassicismo nasce soprattutto come contrapposizione agli sfarzi del barocco, che era rifiutato dalla nuova visione del mondo, e della religione proposta dal pensiero illuminista; in particolare la religione aveva perso il ruolo centrale che giocava da secoli nella società e questo inevitabilmente si ripercosse nell'arte che assume un significato sociale diverso, acquistando un carattere pubblico. Inoltre gli artisti si liberarono dai canoni tematici imposti dai committenti e scelsero liberamente i soggetti da rappresentare.
In pittura scompaiono quasi del tutto i motivi religiosi, mentre la mitologia fu sostituita dalla rappresentazione storica e dalle vicende borghesi. I dipinti sono caratterizzati da un realismo quasi fotografico, rappresentato con colori freddi, contorni duri, scarso interesse per gli effetti di luce, tutto questo da un'aspetto sobrio ai dipinti mantenendo l'osservatore a distanza e non più partecipe
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LA PITTURA
La pittura neoclassica è legata alla produzione scultorea di questo periodo non solo per l'adozione degli stessi modelli cui si ispirava la scultura e cioè le statue e i rilievi greci e romani, ma anche per il riferimento che aveva con il disegno. La pittura neoclassica inoltre assunse come modelli pittori dei secolo precedenti come Raffaello e Poussin.
Per quanto riguarda i temi rappresentati, scompaiono quasi del tutto i soggetti a carattere religioso, grande importanza si dette invece alla rappresentazione storica
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LA SCULTURA
La scultura fu la forma artistica che meglio si prestava all'applicazione delle teorie neoclassiche. Infatti in questo periodo venne studiata la statuaria greca, la cui conoscenza era piuttosto frammentaria, attraverso le copie romane.
La scultura neoclassica fu spesso considerata fredda e impersonale, grande importanza veniva attribuita ai bozzetti preparatori che ogni artista eseguiva prima della realizzazione scultorea perchè ben rappresentavano la personalità degli artisti. Il maggior artista del neoclassicismo italiano fu Antonio Canova
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ARCHITETTURA
Le caratteristiche tipiche del gusto neoclassico sono particolarmente evidenti nell'architettura, il repertorio classicista venne applicato non solo a palazzi e chiese, costruiti come templi classici, ma anche a teatri, caserme, ospedali e numerosi altri edifici aventi funzione pubblica.
La città, luogo della vita civile, divenne il tema principale, gli architetti agirono sul tessuto urbano, creando strade, piazze, giardini, nacque infatti in questo periodo il concetto di urbanistica in senso moderno. In Italia si può paragonare all'esempio di Parigi il caso di Milano ed anche Torino, Roma e Napoli con gli interventi del Valadier culminanti con la sistemazione di Piazza del Popolo e del Pincio.
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MASSIME ESPRESSIONI
affresco del “Parnaso”, di Mengs nella volta della Galleria di Villa Albani a Roma
Santa Maria del Priorato a Roma di Piranesi
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ITALIA PREROMANA- ETRUSCHI E GRECI
Le due grandi civiltà italiche pre-romane sono quella etrusca e quella greca. Entrambe compaiono all’incirca nell’ottavo secolo a.C., creando rispettivamente l’Etruria e la Magna Grecia, nell’Italia centrale e meridionale. Gli etruschi sono organizzati politicamente in città-stato lungo l’asse tosco-umbro-laziale, mentre i greci, partiti dalla Grecia storica, colonizzano l’Italia meridionale dando vita a importanti scuole filosofiche, come quelle di Parmenide e Pitagora.
ITALIA ROMANA
La città di Roma nasce da un insediamento di pastori e agricoltori stanziati sul colle Palatino tra la fine del IX e gli inizi del VII secolo a.C. La data della tradizione è il 753 a.C. Nel periodo repubblicano Roma diventa potenza e consolida nel Mediterraneo la sua egemonia assoluta sul “Mare Nostrum”. Giulio Cesare prosegue l’opera dando vita ad un vero e proprio impero che si estende dal Vallo di Adriano, quasi al confine con la Scozia, fino alla Persia, oltre a raggiungere vaste aree dell’Africa sub-sahariana. Il periodo di massimo splendore dell’impero romano dura fino alla morte di Marco Aurelio (180 d.C.), a partire dal quale l’impero romano comincia la sua lunga decadenza, fino al 476 d.C. quando crolla schiacciato dalle invasioni barbariche
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L’Italia meridionale è ricca di vestigia della Magna Grecia, dalla Valle dei Templi ad Agrigento alla città di Selinunte in Sicilia, Taormina e Naxos fino a Paestum e al fascino omerico dei Campi Flegrei, in Campania. Rilevanti sono anche le testimonianze del popolo più misterioso, gli etruschi, che hanno lasciato numerose necropoli in Lazio e Toscana come Cerveteri, Tarquinia e Volterra, Roselle, Populoni e Vetulonia
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Storia a parte la fa la Sardegna
La civiltà nuragica iniziò a svilupparsi in Sardegna intorno al XVIII secolo a.C., in quella che viene definita Età del Bronzo. Prende il nome dal nuraghe, la tipica costruzione a torre che caratterizza l’Isola .Nuraghe Losa è un nuraghe complesso, Oristano, tra i più famosi nel mondo. Il nuraghe consiste di una torre centrale con tre torri aggiunte intorno in forma triangolare (trilobato) formando una vasta piattaforma
In Sardegna si contano circa 7.000 nuraghi censiti, sono torri tronco-coniche, la cui vera funzione non è stata ancora scoperta ma già diventati patrimonio dell’ Unesco
Dall'VIII secolo a.C., sino all'avvento di Cartagine (nella seconda metà del VI secolo a.C.), i Fenici posero in Sardegna alcune basi commerciali tra le attuali Cagliari, Sant'Antioco e Bosa.Tra il 1200 e il 1050 a.C. la Sardegna fu visitata anche dai navigatori che arrivarono da Micene. Va precisato che gli studi degli archeologi, negli scavi tuttora in corso, stanno portando a un continuo aggiornamento delle teorie sulle attività dei popoli colonizzatori in Sardegna
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Ma l’Italia archeologica è soprattutto “romana”. E se non mancano tracce della Roma repubblicana, è l’età imperiale ad aver lasciato le impronte più significative come i Fori dell’Urbe, il Colosseo, il Pantheon e i siti di Pompei ed Ercolano, le due città rimaste immutate dalla terribile eruzione del Vesuvio nel 79 d.C
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ARTE MODERNA DAL ROMANTICISMO ALL'IMPRESSIONISMO
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ROMANTICISMO
Il romanticismo si afferma in Europa intorno al 1830, presentandosi con caratteristiche diverse da nazione a nazione.Il romanticismo rivaluta le sfere della passione, dell'irrazionalità e del sentimento che erano state messe da parte in favore della razionalità nel periodo neoclassico, rivalutando anche, in questo modo, il genio individuale e l'ispirazione. In Italia il fenomeno romantico, che coincide con la fase storia del risorgimento (1820 1860), è meno sentito che nel resto d'Europa, il sentimento civile e politico di questo periodo unifica tutte le arti, dalla letteratura alla pittura e alla musica.Dal punto di vista dei contenuti, la pittura romantica si ispira in genere ai grandi temi storici, con preferenza per i momenti di lotta patriottica e popolare, per i fatti di cronaca e di vita quotidiana. Si afferma, inoltre, anche il genere del paesaggio.
IMPRESSIONISMO
Il termine impressionismo si attribuisce ad un critico d'arte del tempo che, in modo quasi dispregiativo, prese spunto dal titolo di un dipinto di Monet, “Impression, soleil levant” Questa innovativa corrente artistica segnerà da questo momento indelebilmente gli sviluppi dell'arte successiva, avendo mostrato la possibilità agli artisti di esprimersi perseguendo ricerche di un linguaggio personale, non influenzato né dai desideri di un committente, né dalle convenzioni imposte dalla società.
Immediatezza nella rappresentazione e pennellate rapide con colori, a volta direttamente stesi sulla tela, erano le principali caratteristiche di questi rivoluzionari pittori che, lavorando all'aria aperta per cogliere il variare delle luci e delle ombre nelle diverse ore del giorno, realizzarono i loro dipinti senza disegno preliminare e, a volte, senza i ritocchi e sfumature. Avendo quasi abolito l'uso del nero per sottolineare che l'ombra, anch'essa determinata dalla luce, non è assenza di colore, i pittori impressionisti raffigurarono scene di vita quotidiana, paesaggi, architetture e anche ritratti
ESPRESSIONISMO
Il movimento coinvolse tutte le arti letteratura, musica, teatro, scenografia ed architettura. Traendo spunto dai presupposti maturati dall'impressionismo si vuol superare dell'impressionismo il carattere sensorio, ciò che si vede è comunque sempre filtrato dall'animo dell'autore dell'opera, e si può affermare che una comune tendenza anti -impressionista : il vero protagonista dell'immagine è il colore che, distribuito con pennellate grosse e ben evidenti a tinte fortemente contrastanti, ritma la composizione del quadro. Afferma C. G. Argan che: “nei confronti della realtà l'impressionismo manifesta un atteggiamento sensitivo, l'espressionismo un atteggiamento volitivo, talvolta anche aggressivo… l'uno e l'altro sono movimenti ”realisti” che esigono l'impegno totale dell'artista nel problema della realtà anche se il primo lo risolve sul piano della conoscenza e il secondo sul piano dell'azione”
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PITTURA ROMANTICA
Protagonisti della pittura a carattere storico sono Francesco Hayez, Giuseppe Bezzuoli, Massimo D'Azeglio; i protagonisti della pittura di paesaggio italiana sono: Giacinto Gigante, uno degli esponenti della Scuola di Posillipo, e Antonio Fontanesi.
Nell'ambito del romanticismo italiano è ancora da ricordare un altro movimento che viene chiamato la Scapigliatura che ha il suo maggiore esponente in Giovanni Carnovali detto il Piccio
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I MACCHIAIOLI : L'800 ITALIANO
Uno dei Movimenti artistici più importanti dell'Ottocento italiano nasce a Firenze. Questo movimento è l'unico che nel panorama del secolo meriti veramente il nome di scuola sia per la comunità di intenti che legava i componenti del gruppo provenienti da diverse regioni e tradizioni artistiche,sia per l'alta qualità complessiva dei risultati pittorici raggiunti.
Il termine macchiaioli venne usato per la prima volta sulla gazzetta del popolo nel 1862.
In questi tempi la saletta del Caffè Michelangelo in Via Larga oggi Via Cavour era affollata di giovani talenti e qui gli artisti amavano scambiarsi le proprie idee al di fuori di ogni regola scolastica ed accademica, in un atmosfera forse confusionaria ed irrequieta ma densa di stimoli e fermenti creativi. L'arte di questi pittori consisteva: "nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri".Il colore, è per l'individuo l'unico modo di entrare a contatto con la realtà, che dovrà, per i macchiaioli essere restituita nel quadro come una composizione a macchie.
I principali esponenti di questo movimento sono: Serafino De Tivoli, Vincenzo Cabianca, Cristiano Banti, Nino Costa, Vito d'Ancona, Odoardo Borrani, Giuseppe Abbati, Raffaello Sernesi, Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, in campo pittorico
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A partire dal primo decennio del 1900, successivamente alla spinta data dall'impressionismo, le diverse tendenze artistiche che si svilupparono per l'intero secolo attraverso molteplici forme di espressione che si caratterizzarono prevalentemente per la rottura con il passato e la maggiore espressione diretta dell'animo dell'artista, sono generalmente raccolte dentro la classificazione di arte contemporanea. Nonostante le numerosissime correnti artistiche, anche antitetiche, è possibile attribuire all'arte contemporanea alcune caratteristiche, che a volte si ripetono come il recupero di elementi d'espressione primitivi, come quello istintivo e simbolico; l'importanza sensoriale del colore e dell'elemento materico, oppure anche l'aspetto psicologico o corporale della pittura. L'arte si pone a volte come gesto, e a volte addirittura si svincola dal tradizionale supporto della tela
Fatta eccezione per il Futurismo, che si caratterizzerà come un fenomeno italiano, si può dire che i principali movimenti, si sviluppano in Europa e in America |

GAM (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea) di Torino
Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea si realizza a Bergamo
Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (Gnam) di Roma
Galleria d’Arte Moderna di BolognaGalleria d’Arte Moderna di Bologna
La Pinacoteca Provinciale di Bari
La Civica Galleria d'Arte Moderna "E.Restivo" di Palermo
Museo Civico "B. Cascella" di Pescara
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